“Sous le rouge” – Mostra di Vito Campanelli

gennaio 29, 2009 Scritto da puntorada  
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Il 6 febbraio alle ore 11, al castello dei conti di Modica, s’inaugura la mostra d’arte contemporanea “Sous le rouge”, del pittore veneziano Vito Campanelli.
Dopo il successo veneziano alla 795 art gallery, e quello salemitano con chiusura anticipata della mostra per flusso straordinario di pubblico, Sous le rouge approda
ad Alcamo. Fino al 15 febbraio con i seguenti orari: 10-13 / 16-20
In questa pittura di transizione, luogo inquieto di forme non del tutto nate, solo parzialmente costituite, le colature sono da leggersi come un’inconscia, tesa ricerca di segni-non segno che facciano da ponte, da trait d’union , seppur esile, da collegamento capace di tenere in qualche modo insieme forme fantasime altrimenti più frammentarie e (a volte desolatamente) sperse, vulnerabili, quasi minacciate nel loro galleggiare solitario nell’ambiente-supporto. E’ la paura esistenziale di ritrovarsi frammentati e dispersi, che trapela nell’identificazione dell’artista con la materia e la forma pittorica. Il cambiamento produce insicurezza, la trasformazione genera angoscia. Campanelli si confronta, di volta in volta, con una parte del sè che, in modo certamente conflittuale, muta sembianza: l’aspetto finale è ignoto allo stesso artista. Non sapere cosa si sta diventando, a quale apparenza-sostanza si perverrà, non è un’esperienza da cui uscire indenni: malessere e disagio del profondo, chiaramente avvertibili, creano una speciale aura di sobria, sospesa drammaticità. “Opus II” è un insieme forte di slittamenti dall’informe al farsi forma, tra presenza e assenza: mostra il divenire di forme geometriche, ma al contempo indeterminate, colte, quasi fotografate sullo sfondo di un’interiore notte nel momento del loro definirsi; presenze fatte di colori di un mondo che non è il nostro. Un evento misterioso, quasi esoterico: l’origine della forma, proposto in tutte le varianti proprie a un rito ancestrale. Affioramenti primordiali assumono sotto l’occhio dell’osservatore carattere di struttura: quel a cui si assiste è la nascita della non-figurazione.


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